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La Rete Civica di Napoli :: Feed

novembre 27, 2014

Il piano Juncker fa acqua da tutte le parti

Il piano Juncker sembra essere, in gran parte, un progetto che serve soprattutto a far vedere che si sta facendo qualcosa; i suoi effetti sull’economia dei paesi del continente, dovrebbero essere, nel migliore dei casi, molto ridotti. Alla fine resta invece l’amaro in bocca per quello che si poteva fare e non si è fatto.


novembre 25, 2014


novembre 24, 2014


È nato in piazza il nuovo partito delle «acampadas»

Sotto sotto/I movimenti anti-austerità hanno prodotto Syriza e Podemos. E un sentimento comune


Segnali di fumo

Sotto sotto/La nuova capitale dei movimenti anti-austerity è Francoforte. Arriva Blockupy Bce, mentre Grecia e Spagna guidano il fronte degli indignati e lanciano al potere Syriza e Podemos Tra scioperi sociali e sindacali, anche l’Italia finalmente si muove. Sull’onda della crisi reale


La sfiducia democratica

Sotto sotto/Esiste un approccio di tipo democratico verso la sfiducia. Il fine in questo caso è di vegliare affinché il potere eletto rimanga fedele ai propri impegni, di trovare i mezzi che permettano di sostenere l'esigenza iniziale di un servizio per il bene comune


Podemos, dagli indignados al Palazzo. A tutta sinistra

Sotto sotto/Dalle piazze all'exploit nelle urne. Come l'assemblearismo radicale e l'utopia anti-istituzionale si è trasformata in una forza organizzata che scardina l'alternanza socialisti-popolari. Diventando il fenomeno politico del momento


L'irrisolta crisi dell'euro e gli errori della Germania

Sotto sotto/Spesa pubblica, privata e investimenti sono fermi, i salari calano e la deflazione è alle porte. Ma non si leggono analisi oneste della crisi. E i tedeschi, dopo averci guadagnato, divengono euroscettici


Indignados continentali a doppia velocità

Sotto sotto/In Grecia e Spagna i movimenti sono divenuti popolari, nel resto d'Europa no. Ma in Italia qualcosa si muove. E ora arriva Blockupy Bce


«Cara Europa, il welfare è comune»

Sotto sotto/Intervista a James K. Galbraith: «Gli Usa sono usciti dalla crisi perché lo Stato sociale ha funzionato meglio. La Ue deve estendere al sud le garanzie del nord». Lo abbiamo intervistato a Roma, dove si trovava per una serie di seminari e conferenze. Qualche mese fa è uscito ultimo libro The end of normal, di prossima pubblicazione anche in Italia.


Il benessere? Una questione di uguaglianza

Il “ben-essere” riguarda anche le esigenze di rapporti interumani che attengono alla realizzazione personale, scrive Aldo Carra nel suo ultimo volume (Ediesse edizioni)


novembre 22, 2014

La borsa e la vita. Come redistribuire il lavoro

Redistribuire l'orario di lavoro è oggi una questione sostanziale di giustizia e benessere. Una recensione al libro di Marco Craviolatti, Ediesse edizioni


La borsa e la vita. Come redistribuire l'orario di lavoro

Redistribuire l'orario di lavoro è oggi una questione sostanziale di giustizia e benessere. Una recensione al libro di Marco Craviolatti, Ediesse edizioni


Non #sbagliamoverso

Cambiare verso è possibile, basta volerlo. Nella sua contromanovra da 27 miliardi, Sbilanciamoci! Suggerisce 84 strade alternative per uscire dalla crisi. Priorità: il benessere sociale delle persone e la salvaguardia dei loro diritti. Giovedì 27 novembre, la presentazione


Una moneta statale per uscire dalla crisi

L'emissione da parte dello Stato di "Certificati di credito fiscale" consentirebbe di creare una moneta nazionale complementare all'euro e di conseguenza nuova capacità di spesa senza generare debito. Un manifesto - appello di Gallino Bossone, Cattaneo, Grazzini e Sylos Labini


Se l'Ocse cita Sbilanciamoci!

Il progetto “Nuovi indicatori di benessere” della campagna Sbilanciamoci! Inserito nel rapporto Ocse sugli indicatori di benessere


novembre 19, 2014

Perché i Governi sbagliano le previsioni?

Governi e istituzioni internazionali hanno sottovalutato le conseguenze depressive delle politiche di austerità perchè basano le proprie previsioni su modelli irrealistici e con un forte contenuto ideologico. Gli stessi modelli sono alla base delle riforme strutturali che i Governi europei stanno portando avanti.


Perché i Governi stanno sbagliando le previsioni?

Governi e istituzioni internazionali hanno sottovalutato le conseguenze depressive delle politiche di austerità perchè basano le proprie previsioni su modelli irrealistici e con un forte contenuto ideologico. Gli stessi modelli sono alla base delle riforme strutturali che i Governi europei stanno portando avanti.


Crisi, quell'ostinato animo tedesco

Sembra fantasioso sperare in un mutamento di politica economica da parte del governo tedesco. Strettamente sorvegliato nelle sue decisioni dai sostenitori dell’austerità a tutti i costi


Tfr in busta paga, un grande equivoco

Il governo specula sulle necessità poste dalla crisi, privando ciascun lavoratore di un ammortizzatore contro la disoccupazione proprio mentre essa aumenta strutturalmente


Draghi apre al quantitative easing “all’americana”

Draghi ha incassato l’ok ad una politica di quantitative easing “all’americana”, estesa cioè anche ai titoli di stato. Un importante passo avanti, ma non sufficiente


Sanità, i tagli “distratti” della legge di stabilità

La spesa sanitaria pubblica in Italia è più bassa di quella degli altri grandi paesi europei. Eppure negli ultimi anni l’austerità nel settore sanitario ha imposto una correzione su base annua di circa 10 miliardi. Interventi ampi e frettolosi che inevitabilmente incidono anche sulla fornitura dei servizi


Una rivoluzione culturale per uscire dalla crisi

Il ruolo dello Stato nel combattere la povertà. La ripubblicazione di una raccolta di saggi di Minsky, edizioni Ediesse, con un saggio di Bellofiore e Pennacchi



novembre 14, 2014


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